Epica 5

Nel 19o secolo, un tedesco di nome Heinrich Schliemann, ricco e appassionato di archeologia, era interessato all’Iliade e andò alla ricerca dei resti. Le sue ricerche si basarono sui racconti omerici e le descrizioni narrate. Iniziò gli scavi in Asia Minore (Oggi la Turchia) dove trovò resti che gli fecero capire che la città era stata ricostruita nove volte e trovò oggetti che facevano pensare ad un regno potente. Grazie alla sua posizione geografica, c’enaro traffici commerciali tra il mar Mediterraneo e il mar Nero, attraverso lo stretto dei Dardanelli. Forse era proprio per la posizione geografica che i principi Achei conquistarono Troia nel 13o secolo a.C. e non per amore di una donna. Schliemann oltre ai resti di Troia, volle rintracciare ache i resti di Micene. Dalle sue ricerche si pensa che Micene era stata ricca perché trovò resti di un grande palazzo maschere funerarie e tombe, nelle quali c’erano i tesori. In una di queste macchine funerarie, l’archeologo credette di vedere il volto di Agamennone, re di Micene. Dopo molti studi capì che Agamennone non fu mai sepolto lì e che gli Achei che combatterono a Troia provenissero dalle città-stato sorte in Grecia prima del 12o secolo a.C. tra le quali c’era Micene, la più importante.

Epica 5ultima modifica: 2013-01-29T14:42:28+01:00da chris0192
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